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1592–1670

XVIII

Scipione Errico

Il capo, ov'ha bellezza il trono alzato, Offese ed impiagò legno cadente, Ma rose ivi fiorir parver repente, Come col piè di Citerea piagato.

Ah, ferir sì dovea quel sasso ingrato Del petto, che d'amor piaga non sente. Ma che? Fortuna or improvisamente Degli amanti l'oltraggio ha vendicato.

Perché, spreggiando questa ogn'aureo strale, A cieca Diva il cieco Iddio concesse Ferir costei, ch'altri ferir non cale. E convenia ch'ella, che atroci e spesse

Fea piaghe ai cor, per premio a l'opre eguale Tal corona di sangue in capo avesse.

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XVIII · Scipione Errico · Poetry Cove