Skip to content
1592–1670

XV

Scipione Errico

Voi che, nettaree bocche amanti, amori A soave baciar dolce giungete, E con grate vicende, ohimè, parete In corre amato mele, ed api, e fiori:

Forse, amanti di voi, gli almi splendori Di scambievol bellezza in voi godete? O la pace tra voi, lasso, facete Per mover guerra a' più dolenti cori?

Lungi io vi miro, e da la sola e vaga Lieta armonia di baci alcun ristoro L'infelice mio cor prender s'appaga. Stassi l'afflitta mia bocca bramosa

Di farsi un dì di quel baciar canoro, S'ottener potrà tanto, Eco amorosa.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XV · Scipione Errico · Poetry Cove