Con due vipere già, pien di valore,
Combatteo ne la cuna Ercole il forte,
E de la verde etade in su le porte
Con vipere pugnar mi fece Amore.
Ma, se d'un angue per severo onore
La Regina d'Egitto ebbe la morte,
Questa bell'angue per contraria sorte
Campar sol fa con dolce vita il core.
Sono i suoi morsi, e le sue piaghe care,
E conoscono a pien l'alme impiagate
Che solo il suo velen spinge ad amare.
Ben son tue selve, Amor, vaghe ed ornate,
E contengon vaghezze eccelse e rare,
Se le vipere lor son così grate.