E ben fermando il piè fisa staresti
A la gentil amorosetta faccia,
Ma il Sol, con gridi a dietro aspri e molesti,
Perch'ei la miri, ti sospinge e caccia:
Ond'avien che tra affanni acerbi e mesti
In pianto di ruggiada il cor si sfaccia:
Ma, lassa, i miei dolenti e stanchi lumi
Oceani san far, non che gran fiumi.