Ben chiamar vi veggh'io felici e liete
Per sì dolce caggion, lucide stelle,
Ora che spegli a le due luci sete
E fatte ancor di voi spegli son elle,
E gemino da lor lume prendete,
E rotate via più tremole e belle:
Doppio è il vostro splendor, doppio il diletto,
In mirar, in goder sì degno oggetto.