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1592–1670

IV

Scipione Errico

Tra vel serico e nero, i membri e 'l viso L'Idol mio nascondea, ma rassembrava Nera nubbe d'Amor, che balenava Con lampi de' begli occhi un dolce riso.

Occultarsi tra nebbie emol cercava Sovra l'alto orizonte il sole assiso, E 'l puro azzurro suo, per vago aviso, Celar tra fosci ammanti il ciel bramava.

Ella tra 'l nero vel notte parea, Ove lo sguardo de' begli occhi amati, Fatte stelle d'Amor, dolce splendea. Novo e contrario Amor: quello scoperti

Porta i bei membri, e gli occhi suoi velati, Questo i membri velati, e gli occhi aperti.

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