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1592–1670

III

Scipione Errico

Per negarmi il saluto, anco negate, O superba fierezza, il vago aspetto, Empia, che per orgoglio, e per dispetto Vago e cieco Cupido esser mostrate.

Infelici miei spirti, a che sperate Da quest'empia beltà gusto perfetto, Se d'un saluto il picciolo diletto Da questa aspra tiranna invan bramate?

Cieco amante son io, pur cieco è Amore, E negando il saluto, e 'l bel sembiante, Cieco l'Idol si fa di questo core. Così tutti tre siamo in un istante,

Per natura, per odio, e per ardore, Cieco Amor, cieca amata, e cieco amante.

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