Farfalla semplicetta
A un picciol lume di notturna face
Non ha in se stessa pace:
Folle, che lo splendente ardor l'alletta!
Ond'ella or torna or parte
Con ingannevol arte:
Or riede, or si retira,
Or d'appresso, or da lungi il guata e mira:
Or s'avvicina, or fugge:
Or di lui vaga, intorno a lui s'aggira,
E sa ch'egli la strugge.
Onde vuole, e disvuole,
Quel che mal grado suo pur brama e vuole.
E finalmente giunge
Dove quel vivo ardor l'ancide e punge:
Lass'io farfalla son, tu donna sei
L'amata fiamma, che m'ancidi e bei.