«Per trïunfare el mondo e stare in festa
e devenir nel ciel pudica stella,
giovinetta leggiadra, altera e bella,
di bianche rose ornai mia bionda testa.
Qual altro segno mia vita molesta
non sa che d'onestà vera? Son quella
che cercò conservar la navicella
carca di rose ad onorarmi presta».
Questa è colei che mi fu sempre intorno
già cinque anni, passati in pura fede,
per farmi, onde ne venni, aver ritorno.
Però dentro al mio cor fermo risede
volerla conservar fino a quel giorno
che l'alma torna alla sua prima sede.