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1399–1451

XXIX

Rosello Roselli

Vinto dal sonno e pel cammino stanco, avendomi Paura in sua prigione, e percosso dal tempo che Giunone turbato avea più ch'io vedesse anco,

in loco alpestro mi trovai già manco sotto le crudel furie di Plutone, sì che più volte chiesi in mio sermone la morte a Dio, o l'aer fesse bianco.

Per volerti servir con fede, Amore, così divenni, né però contento fui di poter veder chi mi tormenta. Ahi, falso, dispiatato, aspro signore,

fa' al manco che la donna, per cui stento, per tua virtù questa mia vita senta!

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