Vinto dal sonno e pel cammino stanco,
avendomi Paura in sua prigione,
e percosso dal tempo che Giunone
turbato avea più ch'io vedesse anco,
in loco alpestro mi trovai già manco
sotto le crudel furie di Plutone,
sì che più volte chiesi in mio sermone
la morte a Dio, o l'aer fesse bianco.
Per volerti servir con fede, Amore,
così divenni, né però contento
fui di poter veder chi mi tormenta.
Ahi, falso, dispiatato, aspro signore,
fa' al manco che la donna, per cui stento,
per tua virtù questa mia vita senta!