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1399–1451

XVI

Rosello Roselli

Amor, da poi ch'io fui dentro al tuo regno, altro già mai non ebbi che tormenti ed infiniti guai; e tu il consenti, pieno di tradimenti, d'ira e sdegno.

Condutto hai el mio debile legno in mezzo 'l mar con tuoi atti piacenti e poscia il lasci fra contrarî venti senza vela, temone o altro ingegno.

Né puo' però di me, tiranno, dire se non che fedel troppo ti son stato, sprezzando ogni altro, sol per te servire. Se questo tu mel metti per peccato,

l'ira di Dio possi in te venire, sì che d'ogni tuo ben tu sia privato.

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