Che fortuna è la mia che nel cor parme
avere un sempre che madonna pinga
e contra ogni dover sì mi sospinga
a doverla servir, né posso aitarme?
Non giova ingegno alcun, non forza d'arme
a cacciarla de lì, ben che solinga
se veggi star, perché chi la costringa
non trovo, ed io da me non so che farme.
Quanto è mortal piacere esser costretto
da un falso desio, che Amor notrica
nel petto di ciascun misero amante!
De qui nasce el mio pianto con diletto;
sperando far piatosa mia nemica
sempre alla morte mia mi faccia avante.