Prima s'andrà per mar senza alcun legno
e del suo frutto fia priva la terra
e 'l mondo tutto serà in pianti e guerra
e 'l ciel privo del sole e d'ogni segno,
ch'io non sia fermo, Amor, dentro al tuo regno,
suggetto a questa che mia vita serra
nelle sue mani, e mai non mi disserra
da sé, perché 'l servir mio non gli è a sdegno.
Spero per sua virtù poter vedere
le bellezze del cielo, ove ella ancora
vincerà l'altre stelle di splendore,
sì che disposto son non far dimora
a servirla con fé e con piacere
cantar di lei e fargli sempre onore.