Io ti mando un tizzon, Rosello, acceso
e quattro some d'asino di scopi,
sicché ben tosto ti verranno a uopi,
ché per pubrico frodo sarai preso.
A furia a far falò n'andrai di peso
per malificî commessi in gran copi,
per usuraio ancor, se non ti spropi
del giudeo interesso sopra preso.
Per tutti i mali, e massime la frulla,
così arsiccio a strazio e pregio vile
sarai gittato in Arno per sentenza.
Muti fien per te e preti, el campanile
e 'l Golla ch'in Ghiacceto si trastulla
iscioperato e godesi a credenza.
Alcuna vïolenza
non ti faranno e pesci, o schericato,
perché non mangian di scomunicato.