Rosello, io fui dinanzi al bel sembiante
e vidi in forma vera il Paradiso,
mirando l'eccellenzie del bel viso
e gli atti adorni di vaghezze tante.
Io stava al suon delle parole sante,
al bel tacere, al mover del bel riso
quale insensato e quasi che diviso
fusse di vita colla morte avante.
Ogn'altro lume di più accesa spera
parrebbe un'ombra appresso il vivo sole
ch'io vidi sotto l'onorate ciglia.
Onde or pensando agli atti, alle parole
non so me stesso s'io son quel ch'io m'era,
sì mi ritrovo pien di maraviglia.