Potresti prima movere una torre
ch'un ronzin tristo ch'io tolsi a vettura;
né speron, né baston, nïente cura,
dal suo dolente andar mai si può tôrre.
Passo non ha né trotto e via men corre;
di quel poco che vede ha gran paura,
inciampa spesso sanza aver mesura,
ogni sasso, con bocca ei vol ricôrre.
Non viddi a' dì miei mai tal maraviglia,
ché, pungendol pur forte perché andasse,
tornava indietro più di quattro miglia.
Convenne al fine ch'io sì lo votasse,
avendo rotte gambe, muso e ciglia,
temendo nel camin non mi mancasse.
Di me chi 'l ver pensasse
direbbe ch'io son tutto fracassato
e ben punito d'ogni mio peccato.