Picciola Laüretta, che donavi
soave, rifrigerio al lasso core,
ov'è 'l tuo salutifer buono odore,
che solea uscir di te, quando spiravi?
Perché 'l bel fior gentil ove abitavi
hai sconsolato? Perché 'l servidore,
che stenta infermo e di gran mal si more,
'nanzi alla tua partita non aitavi?
Deh, non esser crudel di chi tua fama
essaltar cerca e mai non trova posa
di farti onor, quanto può lingua umana!
Ritorna a consolar chi ognor ti chiama
per suo soccorso! Benigna e graziosa,
vogli esser di piatà vera fontana!