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1399–1451

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Rosello Roselli

Rosel mio caro, o cherica appostolica, il pivo tuo tornò l'altrier da Napoli, sicch'abbi i tuo pensier isciolt' e scapoli dalla fornicazion ver lui diabolica,

ché ciò non pate l'onestà cattolica. Meschino, deh, non avere più i capoli; saratti onor se non vi ti raccapoli, ché questo vizio sotterra ti corica!

Lascia i capretti e piglia delle lepri se non vuoi fare un dì fumo e baldoria d'odorifera stipa di ginepri. O doloroso, quest'è l'altra storia,

che mai da' munister non ti disepri, ma con monache stai in berta e 'n galloria. Intero vai per boria, sendo in Firenze sol d'Ugenio cherico,

e per savio parer turbo e collerico.

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