Fiorrancio mio, deh, fuggitene a letto,
non vegliar più al vento alla finestra;
fasciati il capo e fatti una minestra:
credi al Burchiel, tu hai un gran difetto!
Un proprio segno d'esser ciò m'è detto,
che se' più giallo che fior di ginestra;
deh, non ir più uccellando alla foresta,
ritra'ti omai, scigneti 'l fiaschetto!
Dissemi un cieco che gli disse un muto
che tu atterri un porco così bene
che in Culavria non fora mai creduto
e sempre 'l fiedi dietro nelle rene
e collo spiedo tuo fiero e pinzuto
gli rompi e sfasci 'l fondo delle schiene.
Lasso! s'un dì aviene
ch'un porco t'esca adosso de' lacciuoli,
chi pascerà ma' tutti e tuo figliuoli?