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1399–1451

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Rosello Roselli

Fiorrancio mio, deh, fuggitene a letto, non vegliar più al vento alla finestra; fasciati il capo e fatti una minestra: credi al Burchiel, tu hai un gran difetto!

Un proprio segno d'esser ciò m'è detto, che se' più giallo che fior di ginestra; deh, non ir più uccellando alla foresta, ritra'ti omai, scigneti 'l fiaschetto!

Dissemi un cieco che gli disse un muto che tu atterri un porco così bene che in Culavria non fora mai creduto e sempre 'l fiedi dietro nelle rene

e collo spiedo tuo fiero e pinzuto gli rompi e sfasci 'l fondo delle schiene. Lasso! s'un dì aviene ch'un porco t'esca adosso de' lacciuoli,

chi pascerà ma' tutti e tuo figliuoli?

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