Quando de l'indo Idaspe alza la testa
Febo, e la fronte de' bei colli indora,
Sgombrando l'ombre della notte a Flora
Del suo bel seno i bei fioretti desta,
Di Madonna mirando, anzi di questa
Nuova Medusa il volto; suole allora
Far d'invidioso umor la bella Aurora
Gli occhi suoi molli sdegnosetta e mesta:
Ecco, dice, quel viso, al sol rivolta,
Per cui t'invidio ancora, ecco le nuove
Bellezze, a cui fu il ciel cotanto pio;
Ecco chi nel mortal legame avolta
Movendo al muover suo chi 'l tutto muove
Nostro mal grado ne fa Clizia un Dio.