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1521–1581

XXXVIII

Remigio Nannini

Quando de l'indo Idaspe alza la testa Febo, e la fronte de' bei colli indora, Sgombrando l'ombre della notte a Flora Del suo bel seno i bei fioretti desta,

Di Madonna mirando, anzi di questa Nuova Medusa il volto; suole allora Far d'invidioso umor la bella Aurora Gli occhi suoi molli sdegnosetta e mesta:

Ecco, dice, quel viso, al sol rivolta, Per cui t'invidio ancora, ecco le nuove Bellezze, a cui fu il ciel cotanto pio; Ecco chi nel mortal legame avolta

Movendo al muover suo chi 'l tutto muove Nostro mal grado ne fa Clizia un Dio.

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XXXVIII · Remigio Nannini · Poetry Cove