Skip to content
1521–1581

XXXVII

Remigio Nannini

O s'uguali al voler, beate e care Luci amorose, in cui si scorge e vede Quanto dar possa il ciel di bello, e diede, Quanto mai tolser l'empie Parche avare,

Fosser le voci al mondo altere e chiare, E di pregio maggior sareste erede, E come vostra luce ogni altra eccede, Come sole d'onor di fama rare:

Ma perché poca nebbia oscurar suole Del figliuol di Latona i raggi e 'l seggio, E spesso tutto il ciel imbruna e 'nfosca, Però temendo con le mie parole

L'alta e chiara beltà far bassa e fosca, Tacendo adorerò quel ch'in voi veggio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXVII · Remigio Nannini · Poetry Cove