O s'uguali al voler, beate e care
Luci amorose, in cui si scorge e vede
Quanto dar possa il ciel di bello, e diede,
Quanto mai tolser l'empie Parche avare,
Fosser le voci al mondo altere e chiare,
E di pregio maggior sareste erede,
E come vostra luce ogni altra eccede,
Come sole d'onor di fama rare:
Ma perché poca nebbia oscurar suole
Del figliuol di Latona i raggi e 'l seggio,
E spesso tutto il ciel imbruna e 'nfosca,
Però temendo con le mie parole
L'alta e chiara beltà far bassa e fosca,
Tacendo adorerò quel ch'in voi veggio.