Skip to content
1521–1581

XXXVI

Remigio Nannini

Qualor a rimirar l'anima intenta Le divine alme si rivolge e sale, Sensibil cosa dispregiando, o quale Il variar del cielo e provi e senta,

Resta la sua virtù come uom che tenta Guardar nel sol col suo veder mortale, Che lume non essendo agl'occhi uguale, Inferma rende la lor luce e spenta.

In questo stato son, quando desio Cantare in dolci et onorati accenti Gl'occhi che son cagion che mai sempre arda, Però s'io taccio è sol ch'a quelle ardenti

Luci è la lingua come quando guarda L'occhio nel sole, o l'intelletto in Dio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXXVI · Remigio Nannini · Poetry Cove