S'allor che puro il ciel rimira e vede
Saggio nocchiero, e con Nettumno in pace
La bella sposa della sesta face
Et Austro aver nel cavo regno il piede,
Dell'onde salse alla dubbiosa fede
Commette il legno, et a l'usato audace
Va dove a lui, non a Fortuna piace,
E sol ch'andare al porto e spera e crede.
Et io saggio et ardito e spinsi e sciolsi
Da me la nave mia di libertade
Al dolce fiammeggiar di vostre luci,
Negli scogli d'Amor lieto m'avolsi;
E so ch'in van desio tanta beltade:
Ma pensier degni al mio camin fur duci.