Itene al ciel volando accesi e pronti,
Dolcissimi sospir, e quelle ardenti
Vostre amorose fiamme, i miei lamenti
Fate ormai chiari alle bell'alme e conte;
Sì poi vedrem con più serene fronti
Seco lieti portarne i quattro venti
Il nome scritto ne' miei bassi accenti,
E risonar sopra i celesti monti;
E qualche spirto sospirando udrete
Dire: O felici voi, che per sì bella
Anima usciste for del petto altrui:
Ma più felice, o più beato lui,
Ch'ebbe le grazie tanto amiche e liete
Ch'arse, pianse, e cantò per tale stella.