Itene o miei sospir, ch'accesi in quella
Fiamma amorosa sete, u' vive il core,
Di cui non so s'in altro amante Amore
Più degna accese, o più soave o bella,
Ite de l'alma mia gelata stella
Al freddo seno, e se 'l mio grande ardore
Di strugger il suo gelo avrà valore
Ditegli con pietosa umil favella:
Di quella fiamma usciti siam, ch'è scesa
Da' bei vostri occhi, e vostro è, Donna, il foco,
Che spegner morte o sdegno indarno tenta;
Entrate poi nel petto a poco a poco,
Tal ch'ella essendo del suo foco accesa
L'amaro e 'l dolce del suo foco senta.