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1521–1581

XLVIII

Remigio Nannini

Occhi, che già di vostra luce alteri Sprezzaste il sole, al vostro sole intenti, Onde avrete più luce (ahimè) se spenti Son di voi ciechi e' vivi lumi e veri?

Dunque tra questi boschi alpestri e fieri, D'ombre notturne carchi e di spaventi, Movremo e' passi? e tu, mia lingua, a' venti Le voci farai note, e ' miei pensieri?

Deh, poi che sciolta hai dal mortal suo velo, Morte, quell'alma, e le catene rotte Non hai d'Amor ch'ancor mi cingon l'alma, Sia presta de' miei giorni almen la notte:

Che qui lasciata la terrena salma, Lei nuda, io nudo seguir possa al cielo.

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XLVIII · Remigio Nannini · Poetry Cove