Occhi, che già di vostra luce alteri
Sprezzaste il sole, al vostro sole intenti,
Onde avrete più luce (ahimè) se spenti
Son di voi ciechi e' vivi lumi e veri?
Dunque tra questi boschi alpestri e fieri,
D'ombre notturne carchi e di spaventi,
Movremo e' passi? e tu, mia lingua, a' venti
Le voci farai note, e ' miei pensieri?
Deh, poi che sciolta hai dal mortal suo velo,
Morte, quell'alma, e le catene rotte
Non hai d'Amor ch'ancor mi cingon l'alma,
Sia presta de' miei giorni almen la notte:
Che qui lasciata la terrena salma,
Lei nuda, io nudo seguir possa al cielo.