Quando l'oscuro vel la bella Aurora
Sgombra dal volto degli erbosi colli,
Alzo al ciel gl'occhi affaticati e molli,
Stanchi di lagrimar non sazii ancora:
Veggio l'erto viaggio, al quale ognora
Ciechi mi scorgon perigliosi e folli
Pensier, cui cieco nella notte volli
Seguir, né vedea giunta l'ultima ora.
Tutto pensoso e di spavento pieno
Dico al mio cor: O quanti passi in vano
Perduti hai per seguir cosa mortale:
Torna indietro, infelice, ché lontano
Sei dal sentiero in cui secure a pieno
A più bel volo al ciel si spiegan l'ale.