Qual alma o quale spirto
Vivo ti tenne, o core,
Fragile oggetto a sì possente ardore?
Tu già per un sol foco
Ti consumavi, e tale
Era l'ardor, che poco
Lunge era il fin d'ogni amoroso male;
Et avesti valore
Soffrir degl'occhi poi l'alto splendore?
Non tu, non tu, ma quella
Con sua dolce favella
Fu che ti diede aita
Potendoti dar morte insieme e vita.