Or che di nebbia il ciel spogliato e scarco,
Infelici occhi miei, vedevi, e d'ombra,
Speravi di quel sol, che vi disgombra
Col suo bel lume ogni noioso incarco,
Lieti il volto mirar, più che mai carco
Del suo splendore, e quel ch'ognor v'ingombra
Di pensier gravi, e ' dolci lumi adombra,
Omai venuti al terminato varco:
Ma lasso, ecco Aquilon superbo e fero
Che di più fosco e tenebroso velo
Par che l'aria imbrunir s'affretti e voglia;
Ecco che pur nell'aspra usata doglia
Sarete; ecco che pur l'empio et altero
Chiuderà tutto il bel, chiudendo il cielo.