Non credo, occhi, già mai veder quel giorno
Che da voi spesso desiar si suole,
Né credo udir l'angeliche parole,
Ch'ad ascoltar con la memoria torno;
Che di sì folte nebbie han cinto intorno
Or Noto, or Aquilon, nel cielo il sole,
Ch'in vece d'amaranti e di viole
Di neve appare ogni bel colle adorno;
Né si vedon scoprir gl'amati raggi,
Anzi indurarsi più l'acerbo gelo,
Per cui ne vanno in vista orridi e' poggi,
E temo che temendo i loro oltraggi
Ci nieghi el foco, onde s'aghiacci il cielo,
Et ei mai sempre in Capricorno alloggi.