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1521–1581

LVIII

Remigio Nannini

Giustamente, o mio sol, paventa e teme Un cor gentil, ch'onesta voglia accenda, Ch'altri il suo caro ben non gli contenda, Ché due voglie, e due cor son raro insieme.

Dunque ho ragion, s'un timor sol mi preme, Che forza in voi quell'altro ardor non prenda, E brami che non sol non si raccenda, Ma ne sia svelta e la radice e 'l seme.

Deh qual saria de la mia vita il corso, S'il vostro amor non gli reggesse il freno Che la rivolge dal sentier di morte? Qual speme al fier dolor porrebbe il morso,

S'appena in tal timor lo reggo e affreno, Che l'alma in grembo a voi nuda non porte?

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LVIII · Remigio Nannini · Poetry Cove