Né perché l'alba il mal gradito letto
Lasci (Filippo) e 'l bianco suo consorte,
E lieta al sol del giorno apra le porte
Seco tornando al sommo suo diletto;
Né perché l'aria con l'ombroso aspetto
La notte adombri, e refrigerio apporte
A' lassi spirti, a l'aspra, acerba e forte
Piaga mortal la medicina aspetto:
Felice voi, che 'l bello, almo e bramato
Raggio del vostro sol la notte almeno
E 'l sonno ancora a rimirar v'invita,
Ma ben dolente è 'l mio doglioso stato,
Che quando aggiorna, o 'l ciel di stelle è pieno,
Sempre è da me la luce mia sbandita.