“Deh fusse 'l ver che miei fosser questi occhi,
Il bianco seno, e quelle
Labra vermiglie e belle”.
“Vostre son, signor mio, ma non vi sono
Gradite e care, e dispregiate il dono”.
“Anzi l'adoro, e perché non debb'io
Adorar la cagion d'ogni ben mio?”.
“Dunque m'amate pur, dunque volete
Che miei quest'occhi sieno,
Onde me tolta a me medesma avete?”.
“Vostri son stati, e fieno:
E chi volete voi che vi gli tocchi?”.
“Lassa, io no 'l so: ma non fu amor giamai
Né senza gelosia, né senza guai.”