Onde avrò le parole, onde avrò mai
Conformi a' miei desir leggiadri accenti
Ond'io canti i timori, e gl'ardimenti,
Le dolcezze, i martir, le gioie, e ' guai?
E quanti ebbi per voi, beati rai,
Brevi conforti a' lunghi miei tormenti,
Le doglie pronte, i piacer tardi e lenti,
Dal dì che in morte il viver mio cangiai?
Lasso, io so ben che lagrimando in parte
Mi tolgo a morte, allor che sdegno od ira
Al mio grave dolor raddoppia il duolo,
E so che quando a dir del ben che mira
L'anima in voi col pensier saglio e volo,
Manca l'ingegno e si spaventa l'arte.