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1698–1782

XXVI

Pietro Metastasio

Quando d'avverso Ciel stimai rigore Che un trono abbian negato a me gli dèi, Bella cagion de' dolci affetti miei, Fu deliro amoroso, e n'ho rossore.

Ché reso oggetto ancor del tuo favore D'un regno io donator, creder potrei Qual son io ripensando, e qual tu sei, Gratitudine in te, ma non amore.

No, dello stato mio, dèi, non mi sdegno: Miglior sperarlo ad un mortal non lice, E l'umil sorte mia n'è appunto il pegno. Nice m'ama, io lo so; né amar può Nice

Altro in me che me solo. Ah che a tal segno Non rende un trono il possessor felice!

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XXVI · Pietro Metastasio · Poetry Cove