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1698–1782

XXV

Pietro Metastasio

Non più, Nice, qual pria, da quel momento Ch'io ti vidi e t'amai, penso e ragiono: Già sprezzator d'ogni grandezza, or sento Ch'odio il destin perché negommi un trono.

Per cento (il so) serve province e cento Miglior non diverrei di quel che or sono; Ma un impero io potrei (che bel contento!) Offrirti allor, cara mia fiamma, in dono.

Ah del mio core almen, del mio pensiero L'impero accetta, e non mirar ch'ei sia Troppo scarso per te povero impero; Ché se fosse real la sorte mia,

Avresti allor più vasto regno, è vero; Ma più tuo, ma più fido ei non saria.

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