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1698–1782

XXIX

Pietro Metastasio

Oh Dio, che non è vero: ogni gran piaga Lontananza non sana Dal suo bene lontana; Di qual pena ella sia,

Lo sa più che l'altrui l'anima mia. Quella ferita Ch'io porto in seno Non già vien meno;

Ma la mia vita Mancando va. Se non m'aita Qualche speranza,

La lontananza M'ucciderà. Passano i fiumi e i rivi Dal monte al piano e dalla selva al prato,

E di riposo privi Scorrono querelandosi tra' sassi, Né mai fermano i passi Se pria coll'onde lor torbide o chiare

Non arrivano a perdersi nel mare. Così quest'alma amante Senza pace vivrà la notte e il giorno Finché non fa ritorno

All'amato suo nume, Fatta simile al rio, simile al fiume. Se mi prestasse i vanni Il pargoletto dio,

Subito all'idol mio Volar vorrei. Allor privo d'affanni Respirerebbe il core;

E allor l'ali ad Amore Io renderei.

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