Questa, che scende in bianca nube e pura,
È la madre d'Amor, figlia dell'onde,
Che vien fra l'ombre della notte oscura
Del nobil letto ad onorar le sponde.
Ecco i suoi figli in fanciullesca cura:
Chi tenta se al desio l'arco risponde;
Chi d'occultarsi per ferir procura;
Chi fra' candidi lini un dardo asconde.
Ecco le Grazie in ogni lato intese,
Co' fior raccolti in su l'idalia riva,
A sparger dolci risse e care offese.
Ma chi piange così? La sposa arriva.
Semplice! Il pianto tuo, le tue difese...
Ma il semplice son io: ride furtiva.