Lungi i coturni: ah respiriamo ormai
Dal tragico sudor, Vergini amiche:
Fra i dubbi eventi e le sventure antiche
Assai si palpitò, si pianse assai.
Recatemi la cetra: io la temprai
Spesso con voi su le pendici apriche
Del sacro monte; e delle mie fatiche,
Vostra mercé, non vergognoso andai.
Se al maggior uopo or m'assistete appieno,
Trivulzi fra lo stuol degli avi suoi
Collocherò d'eternità nel seno.
Stil che resista a celebrar gli eroi
Suggeritemi dunque, in premio almeno
Degli anni miei sacrificati a voi.