Chiamo ogni giorno ai consueti uffici
Le castalidi dèe: ma più non hanno
Cura di me le sacre mie nutrici.
In van tempro la cetra, in van m'affanno,
Ché ritrosi adattarsi i detti miei
All'armoniche leggi or più non sanno.
Qual ne sia la cagione io non saprei:
So che poco or mi val quanto adunai
Da' Toschi, da' Latini e dagli Achei.
Forse è vizio del clima, a' pigri rai
Del vicino Orion: forse l'ingegno
Cangiò natura, e intorpidisce ormai.