Numi, assistenza! A poco a poco io perdo
L'arbitrio di me stesso. Altro non odo
Che mio funesto amor. Vitellia ha in fronte
Un astro che governa il mio destino.
Le superba lo sa, ne abusa; ed io
Né pure oso lagnarmi. Oh sovrumano
Poter della beltà! Voi, che dal Cielo
Tal dono aveste, ah! non prendete esempio
Dalla tiranna mia. Regnate, è giusto;
Ma non così severo,
Ma non sia così duro il vostro impero.