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1698–1782

SCENA OTTAVA

Pietro Metastasio

Che mi rechi in quel foglio? I nomi ei chiude De' rei che osar con tenerari accenti De' Cesari già spenti

La memoria oltraggiar. Barbara inchiesta, Che agli estinti non giova e somministra Mille strade alla frode

D'insidiar gl'innocenti! Io da quest'ora Ne abolisco il costume; e, perché sia In avvenir la frode altrui delusa, Nelle pene de' rei cada chi accusa.

Giustizia è pur... Se la giustizia usasse Di tutto il suo rigor, sarebbe presto Un deserto la terra. Ove si trova

Chi una colpa non abbia, o grande o lieve? Noi stessi esaminiam. Credimi: è raro Un giudice innocente Dell'error che punisce.

Hanno i castighi... Hanno, se son frequenti, Minore autorità. Si fan le pene Familiari a' malvagi. Il reo s'avvede

D'aver molti compagni; ed è periglio Il pubblicar quanto sian pochi i buoni. Ma v'è, signor, chi lacerare ardisce Anche il tuo nome.

E che perciò? Se il mosse Leggerezza, nol curo; Se follia, lo compiango; Se ragio, gli son grato; e se in lui sono

Impeti di malizia, io gli perdono. Almen...

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