Onda che senza legge il corso affretta,
Benché limpida nasca in erta balza,
S'intorbida per via, perdesi o balza
In cupa valle a ristagnar negletta.
Ma se in chiuso canal geme ristretta,
Prende vigor, mentre se stessa incalza:
Al fin libera in fonte al ciel s'innalza,
E varia, e vaga i riguardanti alletta.
Ah quell'onda son io che, mal sicura
Dal raggio ardente o dall'acuto gelo,
Lenta impaluda in questa valle oscura.
Tu, che saggia t'avvolgi in sacro velo,
Quell'onda sei che cristallina e pura
Scorre le vie per cui si poggia al cielo.