Giulio, splendor de' martiri,
Di morte sprezzator,
Speme, sostegno, amor
De' tuoi divoti:
Propizio ah! tu dal ciel
D'un popol fedel
Seconda i voti.
Tu che in età sì tenera
Eletto a guerreggiar,
Non abile a pugnar
Vincer sapesti:
Nel nostro imbelle cor
Parte del tuo valor
Fa che si desti.
Tu, che per man del barbaro
Che teco incrudelì
Su l'alba de' tuoi dì
Giungesti a sera,
Ne affretta a dar di fé
Su l'orme del tuo piè
Prova sincera.
Tu, che seguace ed emulo
De' prodi Maccabei
Conti fra' tuoi trofei
L'ira d'un empio,
Insegnane a soffrir,
Accendine a seguir
Sì grande esempio.
Tu, che d'offrirti in vittima
Al sommo eterno Ben
D'Isacco avesti in sen
Tutto il desio,
Fa che ciascun di noi
Offra gli affetti suoi
Vittime a Dio.
Tu, che d'Abele il merito
Potesti conseguir
E vivere e morir
Sempre innocente,
Fa che de' tuoi candor
In noi sfavilli ognor
La brama ardente.
Tu, che nel ciel t'illumini
A' rai del primo Ver,
E puoi per lui veder
D'ogni alma i moti,
Propizio ah! tu dal ciel
D'un popolo fedel
Seconda i voti.