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1698–1782

III

Pietro Metastasio

Da folto bosco al chiaro dì nemico Spesso industre cultor elegge e toglie Pianta che, trasportata in colle aprico, Vuol che feconda in sua stagion germoglie.

Questa ad altra s'innesta, e nuove spoglie Veste mercé del ministerio amico; Onde ammira in se stesso il tronco antico I nuovi frutti e le straniere foglie.

Comprendi, eccelsa donna, i detti miei? Il cultore è colui che ne governa; La selva è il mondo; e l'arboscel tu sei. Fortunato arboscel, cui non alterna

L'anno ineguale i dì felici e rei, Cui ride il ciel con primavera eterna!

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