Del mio Giove terren ministro all'ira,
Terror di tanti regni, augel reale,
Tu, ben lo puoi, portami tu su l'ale
Dov'Encelado oppresso in van s'adira.
Fra quella, ch'ivi a vera gloria aspira,
Di pastori e d'eroi schiera immortale,
Fatto parte di lor, con arte eguale
Apprender voglio ad animar la lira.
Non mi sdegnar: pari è il tuo stato al mio;
Siam servi insieme; e, se tu reggi il tuono,
Io n'affatico a superar l'oblio.
Né fia vano il viaggio. A piè del trono
Riporterai tu nuovi strali, ed io
Inni più colti al nostro nume in dono.