Quando la sagia singular compagna,
che 'l ciel donommi per fidel governo,
mi dice: amico, oimè, s'io ben discerno,
troppo sfrenato vai per la campagna,
sentendo el cor che si paventa e lagna
del mal passato e del periglio eterno,
freno la voglia e penso porre il perno
su la felice e florida montagna.
Così volunteroso, stanco e lasso
per un sentier m'invio, legiadro et erto,
con lei, che 'l corpo e l'anima fa viva.
E quand'io credo di vedermi a riva,
Amor m'ha volto sì ch'io son per cierto
quel Sisifon, che mai non giunge il sasso.