Vorrei sol di me stesso lamentarmi,
qualor l'onesto mio timer ricordo
del giorno ch'io divenni cieco e sordo,
avendo in mio favor tolte Amor l'armi.
Era madonna attenta a riguardarmi
nel ballo, come quel che chiede accordo;
ma s'io fui tardo e poco al bene ingordo
sallo chi puote e non vo' consolarmi.
Di salute timor, d'onor vergogna,
desio de non aver quel che disio,
mi giunse al cor con dissusate tempre.
Onesta e grave e non senza rampogna
si mosse poi, vedendomi in oblio,
tal ch'io ne piango e piangirò pur sempre.