Skip to content
1436–1508

XXVII

Pietro Jacopo De Jennaro

Di pogio in pogio errando i passi movo or ch'è sì dolce il tempo e tace il vento, cogliendo fiori et erbe, e son contento esser in luoco a me silvestro e nuovo.

Qui scrivo, qui ragiono e qui rimuovo un pensiero in un altro; e qui consento sedermi solo all'ombra, e mai non sento altro ch'Amor, che meco ognor lo truovo

Con lui ragiono e dico: se 'l sugetto di sua potenzia piacer sol si chiama, como arde e struge e pare altrui discaro? Risponde:quanto con magior dispetto

è la cosa acquistata, tanto s'ama, ché 'l dolce è giudicato per lo amaro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XXVII · Pietro Jacopo De Jennaro · Poetry Cove