El fuoco che dal ciel mi giunge e flagra,
per la dolcezza d'un'amorosa esca,
per che si forte al cor lasso rincresca
che per murir dispregia vita sagra.
Io piango e priego, e mai l'ardente et agra
fiamma, ch'Amor nell'animo m'invesca,
scemar non sento, et ho timor non cresca
fin che sia polve la mia carne magra.
Tal sono i segni chiari ch'io discerno
nel riso di madonna e nel suo volto,
in cui natura pose ogni mio fato.
Ma se pur fia che tal tormento etterno
sustenga in vita, spero poi disciolto
dall'insonte sepulcro cambiar stato.